Fabio Caucino percussioni, Gianni Ascheri organetto, Ladislao Todoroff violino, Igor Ferro ghironda e piffero, Giancarlo Zedde fisarmonica


Li brando si definivano i giovani che in Val Sangone bussavano alle porte delle case il martedì grasso. Se le porte si aprivano, la festa entrava con la musica dei suonatori per far cantare e danzare. Dai cortili si usciva con uova e altre vivande per proseguire la baldoria altrove. «Andé 'n brando» o «cantè j'euv»: così era chiamata la tradizione della festa che al tempo del carnevale era diffusa in tutto il mondo contadino piemontese.

Li brando è composto da musicisti che hanno maturato un’esperienza di studio e di interpretazione nell’ambito della musica popolare e del folk-revival.
Il gruppo propone un repertorio di danze della tradizione occitana che si è arricchita negli ultimi decenni di contributi musicali provenienti da altre regioni: Bretagna, Irlanda, Paese Basco... L'intento è conciliare la ricerca di sonorità originali con lo spirito ed il clima che animava e anima le feste popolari.
Gli arrangiamenti dei brani tradizionali sono aperti a idee nuove che non tradiscono lo spirito originario: i dialoghi tra i violini e la fisarmonica si intrecciano alle esecuzioni più ortodosse dell’organetto. Il repertorio dei quattro musicisti comprende musica tradizionale e brani di composizione basati sugli schemi e sulle strutture classiche del ballo folk.

Fabio, cantautore legato alla tradizione italiana della scuola piemontese e ligure, al confine tra lo stile degli chansonniers e quello ironico, inizia la sua attività come autore di brani rock – pop per alcuni gruppi torinesi, lavorando sull’utilizzo della parola e della musica. Da 1996 inizia un percorso cantautorale mirato ad una produzione di testi, musiche ed arrangiamenti, fondando il gruppo Animamagra. Si è ritrovato nel mondo della musica popolare perché al richiamo delle radici non si può resistere.

Gianni, allievo di Silvio Peron e Beppe Greppi, ha collaborato con le formazioni di musica franco-provenzale, occitana e nord-italiana  «Bugiamac»,  «Strade blu ensemble» e attualmente con «Quatr al truc». Continua a perfezionare i suoi studi con Dino Tron dei «Lou Dalfin» e Vincenzo Cagliotti dei «Baraban». È spesso organizzatore e promotore di manifestazioni inerenti la musica tradizionale.

Ladislao, Argentino, violinista e compositore. Ha suonato nell’orchestra del Teatro Argentino di La Plata, nell’orchestra Sinfonica di Maracaibo, nell’orchestra Sinfonica della Rai e nell’orchestra del Teatro Regio di Torino. Negli anni  Settanta ha lavorato presso il  centro latinoamericano di Altos Estudios Musicales (CLAEM) dell’ « Instituto Torcuato Di Tella» a Buenos Aires, producendo diverse composizioni di musica elettronica. Nel 2003, al Kennedy Center di Washington D.C.,  ha eseguito la sua ultima composizione Esecuzione in tempo reale per violino, computer e processori elettronici, Autore di musiche per il video e per allestimenti teatrali fra i quali Moby Dick ultima caccia sul testo di Melville. Ha suonato nei gruppi di musica popolare «Cantovivo», «Babilonia», «Majcontent».

Igor suonatore di ghironda e piffero, eccellente solista, da tempo si occupa della ricerca di musiche e testi della tradizione. Ha realizzato due cd con materiali canavesani: Musica popolare in Montanaro Canavese e Montanaro festoso. Ghironda solista nella Cantata 1706 per soli, voce recitante e orchestra. Ha suonato con «Majcontent».

Giancarlo fisarmonicista nei gruppi di canto popolare «Cantambanchi» (1975), «Astrolabio » e «Majcontent» Ha diretto la produzione del Cd La musica delle macchine in occasione della mostra «Torino all’alba della Fiat», e dell’integrale delle 36 canzoni di Leone Sinigaglia, Vecchie canzoni popolari del Piemonte. Animatore della formazione di canto popolare «Concert-Azione» e autore con R. Sgarlata del Cd O cantè 'n pò d'u-na canson.


E poi c'è il «guru» Giancarlo Nicola, il nostro fonico che sul palco e in studio risolve sempre tutto, è con noi da sempre; senza lui potremmo andare a «spanare la meliga» che detto nella volgata canavesana fa tutto un altro effetto.